25 Novembre 2013
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Duo Albertini Bruni (armonica a bocca e pianoforte)

 

 

PROGRAMMA 2020 – Ricordando Morricone

 

 

Anonimo Giochi proibiti

M. De Falla Nana

P. De Sarasate Romanza andaluza

F. Schubert Serenata

R. Schumann Sogno

J. Brahms Danza ungherese n. 6

 

E. Morricone

Tema d’amore (da “Nuovo cinema paradiso”)

Gabriel’s Oboe (da “Mission”)

Nocturne with No Moon (da “La leggenda del pianista sull’oceano”)

Playing Love (da “La leggenda del pianista sull’oceano”)

Tema principale (da “C’era una volta in America”)

Tema principale (da “C’era una volta il West”)

 

A. Piazzolla Ave Maria

J. Williams Schindler’s List

A. Z. Idelsohn Hava nagila

D. Shostakovich Valzer n. 2 dalla Suite Jazz n. 2

 
 
 

Edoardo Bruni CV

 
 
 

L’ARMONICA A BOCCA
E’ ormai molto raro ascoltare in concerto l’armonica a bocca. Le potenzialità di questo strumento sono enormi e forse maggiori di molti altri strumenti a fiato: per citare solo alcune sue caratteristiche, basti ricordare che l’estensione supera le quattro ottave, il suono è prodotto sia espirando che inspirando, è possibile eseguire note doppie ed accordi, esistono diversi tipi di vibrato e numerosi effetti timbrici particolari (glissando, mandolino, trillo con registro…). L’armonica a bocca ha origine da uno strumento molto antico risalente a più di 3000 anni fa, che si suonava e si suona ancora in estremo oriente: l’organo a bocca orientale. L’organo a bocca occidentale, o armonica, appare solo agli inizi del XIX secolo e inizia la sua diffusione in tutto il mondo alla fine dello stesso secolo. L’armonica più conosciuta è quella diatonica, facile da suonare perché limitata ad una specifica tonalità. Il vero e proprio strumento completo è invece l’armonica cromatica, che permette l’esecuzione di pressoché qualsiasi brano musicale grazie alla sua eccezionale estensione ed alla possibilità (assente nell’armonica diatonica) di eseguire tutte le dodici note della scala cromatica.

 
 
 

SANTO ALBERTINI
Nato a Trento nel 1938, ha intrapreso lo studio dell’armonica a bocca presso la Scuola del M°Luigi Oreste Anzaghi di Milano, autore dei più prestigiosi metodi per armonica a bocca a livello mondiale. Dopo gli studi si è ulteriormente perfezionato con ricerche approfondimenti e contatti con altri importanti esecutori dello strumento, elaborando una propria tecnica interpretativa connessa ad una attività concertistica che gli ha permesso di ottenere importanti affermazioni e riconoscimenti in manifestazioni, concerti e concorsi in Italia e all’estero. E’ stato Direttore, arrangiatore e armonica solista del “Trio Palbert” che ha concluso la propria lunga carriera nel 2006 per il decesso degli altri due componenti del trio. E’ Presidente dell’associazione “Amici dell’Armonica a bocca” di Trento, www.armonicaamica.it, nel cui ambito svolge un’attività diretta a promuovere la conoscenza e la divulgazione dello strumento con l’organizzazione di corsi, concerti, meeting ecc… Da oltre vent’anni è impegnato a livello nazionale ed internazionale in una feconda attività concertistica in duo con il pianista Edoardo Bruni, esibendosi sempre più spesso e con successo in questa formazione. Si esibisce anche come solista di armonica diatonica tradizionale e in duo con l’arpista Silvia Cagol.

 
 
 

THE MOUTH HARMONICA
It is now very rare to listen to the harmonica in concert. The potential of this instrument is enormous and perhaps greater than many other wind instruments: to name just a few of its characteristics, just remember that the extension exceeds four octaves, the sound is produced both by breathing out and inhaling, it is possible to perform double notes and chords, there are different types of vibrato and numerous particular timbral effects (glissando, mandolin, trill with register …). The mouth harmonica originates from a very ancient instrument dating back more than 3000 years, which was played and still played in the Far East: the eastern mouth organ. The western mouth organ, or harmonica, appeared only at the beginning of the 19th century and began to spread all over the world at the end of the same century. The best known harmonica is the diatonic one, easy to play because it is limited to one single specific tonality. The real complete instrument is the chromatic harmonica, which allows the execution of nearly any piece of music thanks to its exceptional extension and the possibility (absent in the diatonic harmonica) to perform all the twelve notes of the chromatic scale.

 
 
 

SANTO ALBERTINI
Born in Trento in 1938, he undertook the study of mouth harmonica at the School of Maestro Luigi Oreste Anzaghi in Milan, author of the most prestigious methods for mouth harmonica in the world. After his studies, he further perfected himself with in-depth research and contacts with other important instrument performers, developing his own interpretative technique connected to a concert activity that allowed him to obtain important affirmations and awards in events, concerts and competitions in Italy and abroad. He was the director, arranger and solo harmonica of the “Trio Palbert” who ended his long career in 2006 due to the death of the other two members of the trio. He is President of the “Amici dell’Armonica a Bocca” association of Trento (www.armonicaamica.it) in which he carries out an activity aimed at promoting the knowledge and divulgation of the instrument by means of lessons, concerts, meetings etc … For over twenty years he has been engaged nationally and internationally in a fruitful concert activity with the pianist Edoardo Bruni, performing more and more often and successfully with this duo. He also performs as a traditional diatonic harmonica soloist and in duo with the harpist Silvia Cagol.

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