2016.01.08 Edoardo Bruni alla Heidelberger Klavierwoche: straordinaria rassegna di Preludi

Tratto da Rhein Neckar Zeitung – 8.1.2016

di Klaus Roß

Le serate della settimana pianistica, organizzate dalla società Jahrhundertwende di Heidelberg, continuano ad essere per il fondatore del festival Martin Münch un momento in cui presentare musicisti e programmi particolarmente singolari al pubblico dell’Istituto culturale tedesco-americano (DAI). A questo proposito è stata esemplare la straordinaria esecuzione di Edoardo Bruni, ospite italiano del festival, che ha proposto un raffinato recital di Preludi, inclusi alcuni Preludi dal lui stesso composti. Come in occasione delle sue due passate esibizioni al DAI, l’appena quarantenne trentino, di formazione pianista, compositore e musicologo, si è esibito con un’interpretazione oltremodo solenne e libera da futili manierismi.
Bruni ha esordito con i primi sei Preludi dell’opera di Bach il Clavicembalo Ben Temperato eseguendoli in modo incredibilmente semplice, lineare e trasparente. Anche la scelta dei sei Preludi dall’op. 28 di Chopin si è rivelata molto lirica, se si considera l´intera esecuzione. A Chopin è poi seguito un intermezzo con brani di Debussy (La cathédrale engloutie e La terrasse des audiences du clair de lune), ora classicamente rigorosi, ora liberamente poetici. Al termine della prima parte del programma hanno quindi trovato la loro giusta collocazione i cicli estremamente concisi dell’op. 22 e 74 di Alexander Scriabin, attraverso i quali Bruni intende illustrare in modo significativo il suo percorso da raffinato seguace di Chopin a indipendente pioniere della modernità.
Bruni è riuscito a esprimere la sua squisita sensibilità per il repertorio russo anche nell´esecuzione finale delle quattro grandi opere di Rachmaninov, a cui è riuscito a dare una forza elettrizzante senza alcuna ostentazione di virtuosismo.
Durante l’incontro con Münch, l’artista italiano ha descritto i suoi Preludi modali, già suonati (parzialmente NDT) in passato (2010-2013), come un’interpretazione personale di contributi di genere relativamente intimi. Bruni ha mantenuto quanto promesso. In chiusura applausi scroscianti e due brani fuori programma, la Fantasia-Improvviso in do diesis minore op. 66 di Chopin e il Preludio e fuga in mi bemolle minore – BWV 853 di Bach.

 

(Traduzione: Francesca Leoni)

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