2013.02.18 La serata è stata una vera e propria delizia per le orecchie degli amanti del jazz

Ospiti al Castello di Altenstädter tre professori italiani per una serata dedicata al jazz

Il Trio Garnerama ha intrattenuto circa 50 ospiti in occasione dell’evento inserito all’interno della manifestazione ‘Trilogie’ organizzata dall’ufficio culturale. La serata di venerdì al Castello di Altenstädter è stata una vera e propria delizia per le orecchie degli amanti del jazz. Il trio, arrivato appositamente da Trento per il concerto, ha proposto un vivace repertorio jazz di grande qualità.

PEGNITZ – I bassi morbidi, pizzicati delicatamente, e la batteria accarezzata dalle spazzole formano un sottofondo armonioso su cui si elevano i toni liberi di un pianoforte a coda. Queste le prime impressioni che il trio italiano Garnerama ha trasmesso quando è si è esibito questo venerdì al Castello di Altenstädter, offrendo un jazz di qualità sia moderno che classico.

Tutti e tre i musicisti – Edoardo Bruni al pianoforte, Peter Lanziner al contrabbasso e Giorgio Perini alla batteria – insegnano anche alla scuola musicale Giudicarie di Trento. Che cosa unisce di più se non suonare insieme? Su suggerimento del pianista Christoph Soldan, già ospite al Castello, l’ufficio culturale ha portato il trio a Pegnitz dalla lontana Italia apposta per questa serata.

Il concerto si è aperto con dei pezzi classici, tra i quali quelli di Duke Ellington e Gorge Gershwin, che il trio è riuscito a riformulare con grandissima delicatezza dando poco spazio alle improvvisazioni, tipiche del jazz, per non interrompere le melodie. Soprattutto grazie al virtuosismo orientato al song di Giorgio Perini si ha la sensazione che sul palco ci sia un terzo strumento melodico accanto al pianoforte e al contrabbasso accompagnati dalla batteria.

Il trio ha inoltre dimostrato la sua versatilità eseguendo pezzi latino-americani a ritmo di Bossa Nova poco prima dell’intervallo durante il quale sono stati offerti agli ospiti degli spuntini al salmone e del vino. All’apertura della seconda parte del concerto, Edoardo Bruni ha suonato due brani di sua composizione. Invece di seguire gli accordi alla Miles Davis, Edoardo Bruni ha eseguito questi pezzi su scala modale e, nonostante la loro originalità, sono stati apprezzati dal pubblico.

Due fuori programma. A seguire il pezzo Garnerama di Claude Bolling. Come si può intuire dal titolo, questo è stato il primo brano che i tre musicisti italiani hanno suonato insieme e che hanno scelto come nome per il loro trio. Proprio sulle note di Unsquare dance di Dave Brubeck, scomparso nel 2012, il pubblico ha iniziato a tenere il ritmo battendo le mani. Al termine del concerto gli applausi hanno richiesto ai musicisti due fuori programma. Una serata riuscita a tutti gli effetti.

Andrè Lautner

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